Dopo la parola e dopo l’ascolto, esiste il silenzio!
Quando la parola è stata detta bene, cioè in piena trasparenza, ci vuole il silenzio per assaporare a fondo la parola detta. Allora la coppia tace, i fidanzati si guardano negli occhi, accarezzandosi le mani. In silenzio… e basta! Questo silenzio pieno è la conclusione di un rapporto ricco, di un confronto costruttivo.
Parlare ad oltranza ed insistere troppo, potrebbe essere una forzatura, sicuramente una stonatura!
Ci sono altri silenzi che vanno rispettati nella vita della coppia:
Fare silenzio significa aspettare il tempo dell’altro. Talvolta c’è il desiderio di sapere tutto dell’altra persona, quando invece serve rispettare i tempi dell’altro (perché stanco, perché arrabbiato, perché stufo e chiuso…). Questo silenzio è anche amore!
Fare silenzio vuole dire anche accogliere la sofferenza dell’altro: ci sono certi dolori che non possono essere detti. Il silenzio diventa una partecipazione al dolore della persona amata!
Fare silenzio è soprattutto accogliere il mistero dell’altro! Chi può pretendere di conoscere i segreti ultimi della persona messa al proprio fianco? Solo il silenzio permette di avvicinarsi in punta di piedi al mistero della persona!
Esiste purtroppo un altro silenzio, quello pesante e carico di rancore quando la coppia ha litigato e si è chiusa a riccio nel proprio odio. Questi silenzi vanno esorcizzati senza tardare, se no la coppia rischia grosso!
padre Etienne