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L’amore esige la libertà!

Quante coppie invece si feriscono gravemente per la loro mancanza di libertà! Di nascosto, si controllano a vicenda. Vanno a verificare il cellulare dell’altro, le sue mail, gli sms. Si impediscono di incontrare certe persone, di fare viaggi, di vivere certe attività,… Mi ricordo un ragazzo che impediva alla sua ragazza di andare in spiaggia con il costume perché non sopportava che altri ragazzi la potessero guardare! Sentirsi così spiato, impedito, soffocato diventerà alla fine una situazione intollerabile! Questa mancanza di libertà distrugge il rapporto di coppia che diventa una “prigione di coppia”!

Questa privazione di libertà è il segno di un amore immaturo che vuole tenere avvinta a sé la persona amata. Non amando abbastanza il fidanzato/a come persona, lo/la si tratta come oggetto di possesso o di consumo. E’ ridotto/a a diventare una “cosa” che viene imprigionata nelle grinfie di una gelosia mortale. Il possesso maschile e femminile sono diversi, ma tutti e due fanno molto male, sono fatti di ricatti, di “spiate”, di atti violenti, di divieti e gelosie atroci!

Non è più amore ma è schiavitù. Che tristezza!

Cosa fare in questi casi? La coppia è invitata a crescere nell’amore adulto, cioè deve passare da un possesso dell’altro a un fidarsi dell’altro perché la fiducia è la più bella prova dell’amore ed è segno di maturità. Chi dà sinceramente fiducia non teme di perdere la persona amata. Anzi, dando libertà affettiva, troverà amore libero. Invito dunque le coppie a verificarsi nel loro cammino. Dico loro: “Pregate insieme lo Spirito Santo affinché vi sia concessa una maggiore fiducia reciproca per essere rispettosi l’uno dell’altro in una libertà che vi faccia crescere, oggi sul cammino del fidanzamento, domani nella vita famigliare”!

  padre Etienne

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